Invasioni 2007 l’appello è purtroppo caduto nel vuoto

Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.
Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? - chiede Kublai Kan.
Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra, - risponde Marco, - ma dalla linea dell’arco che esse formano.
Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: - Perchè mi parli delle pietre? E’ solo dell’arco che m’importa.
Polo risponde: - Senza pietre non c’è arco.
(Le città invisibili, Italo Calvino)

 

Gli sforzi per riuscire a mettere in moto un’adeguata struttura organizzativa, volta ad assicurare la IX edizione della Festa
delle Invasioni ed una sua ipotesi di sviluppo adeguata ai tempi, si sono infranti contro il muro di gomma dell’Amministrazione Comunale. Dopo aver stravolto il senso del Capodanno in Pace, violentato il San Giuseppe Rock e azzerato l’esperienza di laboratorio sociale della Casa delle Culture, il governo della città si appresta a compiere il definitivo smantellamento delle politiche culturali costruite negli ultimi dieci anni nella città di Cosenza, appropriandosi indebitamente di un nome, di una parola.

Invasioni è un evento, cioè e-ventum (da e-evenire), il risultato di un divenire complesso la cui ricchezza è data dalle reti di
relazioni e dagli incroci di competenze e progettualità costruiti e sviluppati nel corso della sua vita. Con sdegno percepiamo
la volontà di annientare il capitale sociale, culturale ed umano prodotto dalla somma delle tante storie personali che si
sono sovrapposte e intrecciate in otto anni di attività.
Un puro esercizio della ragione della forza da parte di chi è stato chiamato ad amministrare la nostra comunità.

Quest’anno la Festa delle Invasioni non sarà la IX edizione.

E’ una deriva, dalla quale è necessario ripartire alla ricerca di un possibile approdo che non prescinda dal senso e dal valore da dare alle cose. Stiamo cercando di costruire un evento itinerante ed intelligente per la fine di giugno, per prendere la parola e passare il microfono a chi vive le città e vuole continuare a sognarle ma anche per dire a chi detiene la parola pubblica e quindi il potere di passare il turno, passare mano, passare la poltrona. Non sappiamo se ce la faremo. Intanto vogliamo discuterne con quante più persone possibile. Chi fa eventi comunica, chi fa eventi mette in relazione: cose e persone.

Luca Ardenti, Alfredo Cava, Franco Dionesalvi, Dino Grazioso, Francesco Loreto, Ivo Miraglia, Luca Scornaienchi, Mario Toscano

 

15 Commenti a “Invasioni 2007 l’appello è purtroppo caduto nel vuoto”

  1. rendese scrive:

    Cosa è successo? Invasioni non si farà??

  2. co_admin scrive:

    L’amministrazione comunale ha tenuto un comportamento diametralmente opposto a quanto dichiarato pubblicamente all’indomani del primo appello degli ideatori e organizzatori della Festa delle Invasioni.
    Su questo blog è possibile ripercorrere tutte le tappe di quanto successo da ottobre 2006 ad oggi.
    In tutti questi mesi attorno alla vicenda di Invasioni si è sviluppato un vivace dibattito a più voci sulle politiche culturali in città.
    La proposta, contenuta in quest’ultimo comunicato, è quella di costruire un evento (o più eventi) per la fine di giugno per prendere la parola e passare il microfono a chi è relegato ai margini dei discorsi che contano nelle città!

  3. michele trotta scrive:

    Insomma anche per il 2007 nulla. ok, mettiamoci in moto per farla itinerante da paese a paese. potremmo farla itinerante…
    vi mando in privato il mio numero di cellulare.
    contattatemi
    Michele Trotta

  4. michele trotta scrive:

    ohhps…non so come si lasciano i messaggi privati su worldpress.
    contattatemi voi via mail
    ciao
    michele T.

  5. MANOCCHIO scrive:

    AMBBELIVEBBOLL…
    e la prima cosa che mi viene da dire leggendo notizie che rimbalzano tra il vostro blog e quello di ORGOGLIO COSENTINO… ma non mi stupisco più di tanto… al peggio non c’è mai fine… non so di chi sia la colpa… non ho seguito da vicino… perchè non mi trovo più in linea con una città come cosenza… ed eccomi un’altra volta globetrotter. Spero che alla fine Invasioni si faccia… perchè anche se non mi sono mai trovato sulla stessa linea politica con il sig. dionesalvi, non posso pensare che abbia pienamente ragione leggendo le sue parole nei vari forum. It’s a shame… it’s a fucking shame… un peccato della madonna… non oso pensare alla conseguenze che possa portare il non fare una manifestazione come INVASIONI. Penso ad un punto di incotro perso… uno scambio culturale, una espressione di forme d’arte… e espressione di se stessi con ivari stand dedicati all’artigianato.
    Spero vivamente che questa manifestazione non muoia… ma mi sembra di capire che oramai si parli di Invasioni più come un marchio che come un contesto… e come quando l’omnitel provò a vendere un servizio come il WAP, provò a vendere un marchio invece che un servizio, risultato? Omnitel è stata mangiata da Vodafone e se dici nel 2007 che hai un telefonino WAP la gente ti guarda e ti ride addoso. Scusate l’esempio ma la declinazione professionale delle volte è più forte di me. Ma spero si capisca.

    Speriamo di no.

    Un saluto from LNDN

    Franky Manocchio
    WE SUPPORT INVASIONI WITH THE OLD MEMBERSHIP WITHIN . NOTHING ELSE.

  6. dedda scrive:

    è un vero peccato non continuare una tradizione così bella ed importante….LE INVASIONI SI DEVONO FARE!!!anche perchè a cosenza è una delle poche occasioni (in poche parole non ce ne sta nessuna) di ritrovo etnico-culturale, musicale e anche di sviluppo turistico!!

  7. inimitable scrive:

    supporto e solidariet

  8. Incazzato scrive:

    ridateci la Catizone!!!
    Vergognoso tutto quello che sta accadendo a Cosenza…

    Invasioni era vivere, iniziare l’estate.
    La musica è sempre stata notevole…
    e la IX edizione doveva essere la migliore…
    Inutile dunque, organizzare un contentino…

    I fatti, questi, devono essere denunciati.
    Tutti devono sapere come e perché si promuove l’ignoranza con certi comportamenti…
    Cosenza, si distingueva in Calabria… ora si sta uniformando… ora si sta distruggendo…
    lentamente… lentamente…

    mi sento solo di dire VERGOGNA!

  9. lanciere scrive:

    Ma quali Invasioni, progetti culturali, filosofia e filosofia!!!
    Ai vecchi organizzatori interessa solo gestire i schei!!!!
    Ma quanto sono costate le vecchie edizioni di Invasioni? Lo volete dire, o è meglio che non si sappia?
    La Catizone? Ma quando mai ha lavorato un giorno in vita sua!! Ma siccome è nata ….. diciamo comoda, ecco subito un bel lavoro da assessore e poi in politica tutta la vita. Tanto chi non sa fare niente di solito in Italia che fa?
    ….. Politica!
    L’era Mancini ha rinnovato la città, è vero, ma a quale prezzo?
    Adesso siamo in mutande!

  10. sub_admin scrive:

    Caro lanciere,
    se vuoi sapere con quanto denaro in questi anni il Comune ha finanziato Invasioni, ti tocca soltando andare in municipio e farti dare gli atti in quanto pubblici. In ogni caso, se la memoria non mi inganna, Invasioni nasce il primo anno (1998) dalla spesa investita di circa 180 milioni di lire da parte di comune e altri sponsor, compresi gli spettacoli della cosidetta “estate in città“, a quella dell’ottava edizione del 2005 di circa 180.000 euro comunali + 90.000 euro della comunità europea, sempre con gli spettacoli di “estate in città” compresi e quelli di sangiuseppe rock. Sostanzialmente le cifre sono uguali a quelle che il comune spenderà quest’anno a fronte di 6 giorni di spettacoli contro i 15 giorni di eventi dell’edizione 2003 e i 10 giorni del 2004 e del 2005 (http://www.invasioni.org).
    Poi per quanto riguarda l’era Mancini e il prezzo pagato, senza polemiche, mi pare che il comune non sia in dissesto come volevano farci credere, anzi, è notizia di qualche giorno fa che rispetto al bilancio 2005 approvato nel 2006 oggi questa amministrazione dispone pure di un “tesoretto” di circa 500.000 euro (http://www.comune.cosenza.it/articolo.php?IDArticolo=2101).
    Noi sì che siamo in mutande, il comune di certo non è ricco ma sicuramente non è in mutande.

  11. lanciere scrive:

    Ma quando mai la comunità europea ha finanziato Invasioni!!!!
    I finanziamenti europei sono procedure complicatissime, che prevedono partner in altre nazioni, e non mi sembra che il nostro festival avesse porgetti gemellati in Europa. Se poi sono stati “stornati” soldi della comunità europea, che dovevano servire ad altro (tipo “Urban” o altro) allora mi sembra più realistico. E’ una procedura molto abusata nelle amministrazioni locali. Comunque, a me, anche 270.000 euro sembrano veramente parecchi. Per non parlare dei mitici concerti di capodanno!! Comunque, che chi c’è adesso non sia meglio di chi c’era prima, credo che questo possa essere un punto di convergenza nella conversazione. Anche perchè molti sono gli stessi!! Ahimè è anche vero che all’orizzonte non c’è alcuna alternativa entusiasmante.

  12. sub_admin scrive:

    Dovresti sapere che Invasioni nel 2000, non ha solo avuto come partner la città di Copenhagen http://2004.invasioni.org/invasioni2000/scheda.asp ma in quella città hanno addirittura chiamato un Festival INVASION dove hanno partecipato anche parecchi cosentini, ma non è questo il punto. Per Invasioni sono stati utilizzati soldi del PSU, dove sono previste voci che si riferiscono al Marketing e alla promozione dell’immagine della città (tradotto terra-terra), per cui non si tratta di “storni” o di abusi di procedure (attento a quello che scrivi che potrebbero denunciarci). Poi se servivano ad altro la Comunità Europea non li avrebbe certo rendicontati. In ogni caso tutto quello che ti scrivo è riscontrabile su atti pubblici che sono sicuramente più esaustivi delle mie chiacchiere. Poi riguardo ai “mitici” come li chiami tu, concerti di capodanno ti posso dire che ci sono state volte che si speso anche meno di 100.000 euro, altre volte il comune ne ha spesi solo 40.000 e ti assicuro che per un ente che deve proporre cultura e spettacolo non sono la cifra che a noi invece ci farebbe ricchi, percui non scandalizzarti. Quello che manda gambe all’aria gli enti pubblici sono i costi della politica, non i costi delle manifestazioni culturali e dei momenti di aggregazione che dal mio punto di vista potrebbero essere sempre pochi. Poi di certo c’è che in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere conseguenti sono gli investimenti.

  13. lanciere scrive:

    Caro Sub_Admin, non continuerò nella polemica anche perchè la conversazione diventerebbe tecnica, noiosa e, a quanto vedo, in questo blog non c’è molto fermento. Ma ti assicuro che se “tutta” la gente conoscesse i costi di questi “eventi”, che tu ritieni normali, non so quanti condividerebbe il tuo punto di vista. Ma siamo nel campo delle pure illazioni. Il mio modesto punto di vista è che le manifestazioni culturali, alcune manifestazioni culturali, rientrino oggi proprio in quei costi della politica di cui anche tu parli. Poichè in democrazia conta il numero, i nostri politici di serie D cosa fanno per conquistarselo? Invitano Jovanotti o si occupano di squadre di calcio. Facci caso, da Berlusconi in poi (ognuno al proprio livello) sul calcio non sputa mai nessuno. Per usare una citazione, il calcio ed il rock (a mio avviso) sono il nuovo oppio dei popoli! Abbiamo star della musica pop e calciatori stramiliardari (poi magari fanno un pò di beneficenza che non fa mai male alla coscienza) e quando un politico ne invita uno qual’è la prima cosa che pensa? Mah, organizziamo una bella conferenza stampa così mi faccio vedere con la star. Che tristezza! La promozione culturale non è organizzazione di spettacoli di massa o organizzare di “eventi” per trasferire su se stessi un’aurea di eccezionalità. Questo è marketing, e si usa a destra ed, ahimè, anche a sinistra. (Sempre secondo il mio modesto parere). Saluti a tutti, anche se abbiamo punti di vista molto diversi! Ciao

  14. sub_admin scrive:

    Io penso che le discussioni fanno bene a tutti. Se tu pensi che la Festa delle Invasioni in questi anni sia stato uno sperpero di denaro e la indentifichi nei costi della politica, secondo me (e spero secondo tanti) commetti un errore. Per il resto è vero che la politica spesso utilizza eventi spettacolari per autorappresentarsi, ma questo non è mai accaduto a Invasioni, come è vero che il calcio è il nuovo oppio dei popoli. Però ci terrei a specificare che considerare Invasioni come un evento per trasferire su se stessi un’aurea di eccezionalità, è il motivo per cui oggi l’amministrazione comunale ha intrapreso questa prova di forza verso chi quella festa l’ha inventata e tenuta in piedi in questi anni. Poi è vero che è tutta “famazza”, il fatto stesso che una legittima perquisizione con la notifica di un legittimo avviso di garanzia al vice presidente della regione, ieri sono stati motivo per l’amministrazione Perugini di annullare il Consiglio Comunale su Vallecrati e sull’esigenza abitativa in città. Cioè prima gli interessi dell’amico Nicola e poi i cittadini, o no? Concludo dicendo che i punti di vista diversi molto spesso sono ricchezza, per cui l’invito è quello di continuare a dire quello che pensi su questo blog. A presto

  15. lanciere scrive:

    Però, una perquisizione! …..Chi “vrigogna”!
    Ok, compatibilmente con il tempo a disposizione continuerò a scrivere su questo blog. In fondo non lo faccio mai!
    Non vorrei ritornare sul tema ……ma ……..quanti sono i politici in comune con le amministrazioni precedenti? …..Lo sai?
    Non vorrei neanche offendere la tua sensibilità, però più passa il tempo e più questa questione sembra …….. “Invasioni l’ho pensato io e quindi se non lo faccio io….fa schifo!”
    Se aveste registrato il marchio secondo me gli avreste fatto anche causa (ed avreste fatto bene, perchè ora vi accorgete anche voi come ai nostri tempi il “logo” è quasi sempre l’80% del prodotto!)
    Cmq io amo la musica! Quella che molti soprannominano “classica”.
    Non amo molto la lirica invece. Per i miei gusti estetici personali, la considero + teatro che musica vera e propria; e poi anche quella …..quanto costa!
    Se la gente sapesse ascoltare un po’ meglio, il successo di tanta musica commerciale comincerebbe a scemare. Ma non è colpa della gente! L’industria della musica pop, e sottolineo INDUSTRIA, alleva i suoi consumatori fin da bambini senza lasciare spazio per altro.
    E poi c’è la moda! Altra magnifica invenzione! C’è la moda per i “conservatori”, quella per i “progressisti” e quella per gli “alternativi”. Ogni settore ha la sua musica di riferimento!!
    La maggior parte delle persone è educata a consumare solo quel tipo di musica che occupa le radio, le televisioni e adesso anche internet; quella che si può ascoltare mentre si fa qualsiasi cosa.
    La maggior parte di questa musica è scritta su temi di facile presa popolare (l’amore, l’amicizia, la solitudine, la libertà ecc.) ed usando schemi armonici e strutturali elementari. Insomma è una confezione “irresistibile”.
    Il resto lo fa la forza della musica vera e propria.
    Il più universale dei linguaggi, con una forza evocativa e di coinvolgimento che non ha eguali. I greci ci incitavano i soldati per andare all’assalto del nemico (per andare a morire, non so se mi spiego!)
    Il mezzo ideale per chi attraverso di essa voglia vendere un prodotto. Anzi, l’idea del secolo: fare diventare la musica il prodotto stesso!!!
    Per me la musica è come la scrittura (o l’arte figurativa). Ci sono i libri, ci sono i quotidiani, ci sono i fumetti. (Io leggo libri, leggo quotidiani ed anche i fumetti). Nessuno però si sognerebbe di paragonare Pasolini, o Oscar Wilde a Forattini, a “Repubblica” o a Vespa, sostenendo che, siccome sono letti da migliaia di persone, anche Forattini, Repubblica o Vespa sono letteratura.
    Ma farlo capire per la musica è …..tutta un’altra musica!!
    Saluti

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