Politiche non polemiche

Le ultime notizie riportate dalla stampa (l’annuncio della presunta decima edizione di San Giuseppe Rock e l’organizzazione della Festa delle Invasioni) ci inducono a prendere, come si diceva una volta, carta e penna per porre chiaramente quali sono i reali termini della questione.

Alla domanda di che fine faranno gli ideatori originari della Festa delle Invasioni, il Direttore Artistico del Teatro Rendano, Antonello Antonante, risponde: “Non mi faccia riaprire una polemica”.

Ora basta.

Polemica non c’è mai stata, chi la agita lo fa strumentalmente.

Agli inizi del mese di ottobre, considerato che ogni richiesta di incontro non sortiva effetti, abbiamo stampato il manifesto appello per Invasioni.

Erano i tempi giusti per capitalizzare tutto il lavoro degli ultimi dieci anni: costruire una politica economica e gestionale che potesse valorizzare adeguatamente quanto sino ad ora realizzato, trasformando finalmente le potenzialità insite in quella progettualità in molteplici ricadute sociali ed economiche per il nostro territorio.

Con l’Amministrazione Comunale chiaramente capofila di una serie di attori istituzionali e non: capofila, non unico soggetto, perchè (vedi finanziarie, bilancio, riforme varie) non possibile che sia così.

Ci siamo offerti di intraprendere questo percorso, senza avanzare alcuna richiesta di incarichi personali. Anzi, disposti anche ad utilizzare lo strumento della società cooperativa- da poco da noi costituita- qualora ne fosse emersa la necessità, come strumento per raggiungere gli obbiettivi.

Non abbiamo, e forse potevamo - diamine!- anche farlo, avanzato alcuna istanza di paternità: abbiamo proposto di lavorare su progettualità complesse, come la modernità di questo inizio di terzo millennio impone anche nel settore delle politiche culturali.

Perchè grazie al lavoro svolto ce n’erano tutti i presupposti.

Siamo stati, anche poco elegantemente, bloccati nell’operare e apprendiamo ora dalla stampa che le dinamiche sono altre.

Cosenza si trova con un “San Giuseppe Rock”, che faceva parte di un disegno organico e con delle finalità che facevano sistema, svuotato di senso (un progetto di un’operatore dello Jonio cosentino a cui è stato cambiato il nome!) e una Festa delle Invasioni che per essere organizzata bisogna “attendere di sapere quanto c’è in bilancio” (e dopo!?!). Per non parlare della Casa delle Culture.

Senza astio, senza risentimento, abbiamo voluto chiarire una volta per tutte la nostra posizione.

Tranquillamente, perchè concedetecelo, ci sentiamo spinti dalla forza della ragione mentre, interdetti, assistiamo all’esercizio della ragione della forza.

Luca Ardenti
Alfredo Cava
Franco Dionesalvi
Dino Grazioso
Francesco Loreto
Ivo Miraglia
Luca Scornaienchi
Mario Toscano

partecipa@invasioniblog.org

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